Segnaletica di divieto di sosta e rimozione forzata
È il punto in cui la maggior parte dei traslochi "fai da te" fallisce: senza la procedura corretta, i vigili non possono rimuovere le auto dal tuo spazio.
Come funziona
Per riservare effettivamente lo spazio serve la segnaletica di divieto di sosta. I cartelli devono essere omologati secondo il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e posizionati con anticipo dal titolare della concessione o da un incaricato. La posa va documentata con foto datate e comunicata, tramite il relativo verbale, alla Polizia Locale competente.
Solo con concessione valida, cartelli posati per tempo e verbale di posa correttamente inviato è possibile chiedere la rimozione forzata dei veicoli che occupano l'area; il proprietario del veicolo riceve anche una sanzione. Senza questa procedura, i vigili non possono intervenire e il mezzo del trasloco resta bloccato.
Cartelli omologati
Formato, colori, retroriflettenza e dicitura conformi al Codice della Strada, con date, orari e numero di concessione. I cartelli su carta non hanno valore legale.
Posa con anticipo
Vanno collocati prima dell'inizio dell'occupazione, con foto datate e invio del verbale di posa alla Polizia Locale.
Rimozione forzata
Con la procedura completa puoi chiedere la rimozione del veicolo d'intralcio. Senza, l'intervento non è possibile.
Quanti cartelli e dove
Di norma almeno un cartello a ciascuna estremità dell'area da riservare; per aree lunghe possono servire cartelli intermedi, in modo che non vi sia ambiguità sull'area interessata. Il funzionario della Polizia Locale può indicare la posizione esatta all'atto del rilascio del permesso.
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